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IL PROGETTO DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

“TRASFERIMENTO TECNOLOGICO PER LA FINITURA DI GIOIELLI TRAMITE TRATTAMENTI SUPERFICIALI CHIMICI ED ELETTROCHIMICI INNOVATIVI”

a - Finalità e obiettivi del progetto
b - Analisi dei presupposti
c - Risultati attesi
d - Descrizione tecnica dettagliata
e - Preventivo di spesa del progetto
f - Cronoprogramma del progetto
g - Piano-programma di diffusione dei risultati del progetto
h - Indicazione delle modalità di controllo

a - Finalità e obiettivi del progetto

Il progetto, co-finanziato dalla Regione Veneto a valere sulla legge regionale sui distretti produttivi, punta sulla promozione  dell’innovazione tecnologica attraverso la creazione di reti di rapporti che consentano la possibilità di attingere ad un know-how di sistema in un’ottica distrettuale rispondendo, in tale ottica, pienamente allo spirito della legge regionale sui distretti in tema di innovazione tecnologica.
Innovazione e competitività sono, infatti, da considerarsi due elementi essenziali, nella formulazione di una strategia di sviluppo, per le imprese, quali quelle appartenenti al distretto orafo argentiero di Vicenza, che debbono competere ed  affermarsi nell'economia globale. Il fenomeno che tali  imprese si trovano, ora, ad affrontare in questo contesto è rappresentato dalla forte accelerazione dei cambiamenti che i prodotti e i servizi subiscono nei mercati, a fronte dell'intensificazione delle occasioni di scambio tra sistemi diversi. La concorrenza internazionale, dunque, impone loro un consistente sforzo di aggiornamento e miglioramento della propria offerta, attraverso l'introduzione costante di elementi innovativi.

L'innovazione tecnologica finalizzata al mercato, quindi, non rappresenta più soltanto una componente indispensabile per la formazione di valore aggiunto nei servizi e nei settori "high tech", ma assume un'importanza strategica nella differenziazione e valorizzazione di tutti i prodotti, e soprattutto dei prodotti più esposti alla concorrenza internazionale, come il prodotto orafo argentiero.
La sfida che le imprese del distretto orafo argentiero di Vicenza devono affrontare con urgenza è dunque quella di acquisire la capacità di introdurre innovazioni, innescando un meccanismo di continuo stimolo alla ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate, e ad alto contenuto di conoscenza.
A tale riguardo, però, si pone alle PMI il problema di come impostare nuovamente le proprie strategie di sviluppo, superando numerosi ostacoli all'introduzione delle innovazioni: il limitato accesso ai capitali necessari per investire in R&S; la difficoltà di accedere alle informazioni strategicamente rilevanti (relative agli sviluppi di settore e all'accesso a tecnologie e know-how disponibili); nonché i relativi costi di adattamento (rigidità del mondo della produzione, del mercato del lavoro e dell'ambiente giuridico-normativo).
Ciò ha portato alla nascita, in seno al distretto orafo argentiero di Vicenza, del Consorzio Tecnor – Innovazione tecnologica per l’oreficeria e l’argenteria che attraverso il presente progetto si propone di attivare un processo di trasferimento tecnologico con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Laboratori Nazionali di Legnaro, nel campo della finitura superficiale del gioiello.
Dal punto di vista degli obiettivi generali tale progetto vuole dunque superare il limite rappresentato dalla insufficiente interazione tra ricerca scientifica e ricerca industriale. La estraneità di molte istituzioni di ricerca ai problemi pratici che il tessuto produttivo si trova ad affrontare, ha creato, infatti, un distacco tra ricerca di base e ricerca orientata al mercato. Di conseguenza, è venuto meno il collegamento necessario ad orientare l'attività tecnico-scientifica verso la individuazione di soluzioni innovative con importanti ricadute tecnologiche.
Il progetto si propone, inoltre,  di superare la crescente dipendenza del sistema aziendale del distretto orafo argentiero di Vicenza dalle importazioni di tecnologia e di innovazione.
Un aspetto interessante, relativo al rapporto tra innovazione e competitività internazionale, riguarda, infatti, il contrasto- accentuatosi nell'ultimo decennio - tra debolezza degli investimenti in R&S e propensione all'introduzione di innovazioni. Il veloce ammodernamento tecnologico di molti settori -dove l'Italia ed il Veneto  continuano a detenere vantaggi competitivi -ha evidenziato una forte propensione ad importare prodotti finiti e componenti.
In mancanza di un'offerta nazionale, quindi, la richiesta di soluzioni tecnicamente innovative viene soddisfatta in misura crescente dai mercati esteri. Ciò porta ad accrescere sempre più la dipendenza della nostra economia, proprio nel momento in cui hanno luogo continui processi di ammodernamento del sistema produttivo. Si rischia così di ritardare i processi di accumulazione e diffusione delle conoscenze -processi indispensabili alla crescita della produttività -frenando la competitività internazionale delle nostre imprese. Con il presente progetto, invece, il trasferimento tecnologico si appoggia ad un Ente di Ricerca nazionale (l’INFN) ed ha l’obiettivo di trasferire le conoscenze sviluppate nella costruzione di acceleratori di particelle al sistema industriale del distretto orafo argentiero di Vicenza.

Dal punto di vista degli obiettivi specifici il progetto si propone di sviluppare trattamenti superficiali chimici ed elettrochimici innovativi per la finitura del gioiello con la costruzione di un prototipo industriale di macchina per la pulizia elettrochimica del gioiello.
Con tale progetto si intende pertanto introdurre nell’attuale mercato orafo un bagaglio di conoscenze tecnologiche più sofisticate,  non note nel campo orafo, ben note invece a chi lavora nel campo della scienza dei materiali e nel campo della costruzione di acceleratori di particelle, in particolare nella tecnologia dei trattamenti di superficie, che è il contesto in cui tale know-how è stato sviluppato. In generale si intende quindi avvantaggiarsi di conoscenze tecnologicamente avanzate per la costruzione di gioielli nuovi, introducendo un metodo di lavoro sconosciuto agli orafi, ma da anni noto in campi di tecnologia avanzata.

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b - Analisi dei presupposti

Pressoché la globalità dei trattamenti di brillantatura e lucidatura superficiale dei manufatti orafi nel campo della gioielleria sono eseguiti manualmente e sono fondamentalmente trattamenti di pulizia superficiale per abrasione meccanica. Per quanto negli ultimi anni il processo si è sempre più automatizzato, tale tecnologia soffre di limiti pesanti:

  • la fase di lucidatura di ogni gioiello è comunque eseguita in modo sequenziale trattando un pezzo alla volta;
  • le polveri d’oro prodotte durante l’abrasione meccanica sono di difficile, e mai totale, recupero
  • il trattamento di gioielli composti una moltitudine di pezzi e spesso anche di geometria complessa è quanto meno lungo e comunque di difficile esecuzione soprattutto nel caso di superfici curve, concave o di difficile accesso per l’utensile abrasivo.

A tal proposito, per applicazioni totalmente diverse da quelle del mercato Orafo, ovvero studi di fisica fondamentale tramite acceleratori di particelle, da anni presso i Laboratori Nazionali di Legnaro (LNL) dell’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE (INFN) sono stati studiati  trattamenti di superficie chimici ed elettrochimici di metalli che possono essere di particolare utilità per il mercato Orafo. Un trattamento di lucidatura elettrochimica infatti avrebbe in generale i i seguenti vantaggi: è possibile processare anche un centinaio di pezzi simultaneamente; la quantità di oro rimossa durante la lucidatura dei manufatti rimane nel bagno elettrolitico ed è di più semplice recupero; il bagno elettrolitico riesce a dare una finitura superiore anche ad angoli di difficile accesso all’utensile abrasivo.
Tali trattamenti di superficie del tutto innovativi per il mercato orafo vengono invece da anni insegnati in un corso di laurea in Scienza dei Materiali dell’Università degli studi di Padova; esiste un Master in comune fra i LNL dell’ INFN e l’Università di Padova; e formazione specifica alle industrie del distretto orafo è già stata fatta proprio presso i LNL nell’ ambito di specifici progetti formativi organizzati dalla IRIGEM per conto della Regione Veneto.
 Per quanto i LNL non avessero mai sviluppato trattamenti di superficie specificamente su metallo prezioso per il settore ornamentale, dietro sollecitazione delle industrie orafe del distretto, enormemente interessate alle tecnologie innovative, sono stati ottenuti risultati spettacolari totalmente inaspettati per chi lavora in modo tradizionale. Un ulteriore vantaggio di tali bagni è quello di essere di non pesante inquinamento ambientale. Infatti normalmente nella chimica dell’ oro viene generalmente fatto un massiccio uso di cianuri.  I bagni preliminarmente studiati dai LNL sono  invece totalmente esenti da cianuri.
L’utenza interessata ad un tale trattamento non può, dunque, che essere la totalità delle imprese appartenenti al distretto orafo argentiero di Vicenza, ma anche altre imprese appartenenti ad altri distretti (come quello dell’occhialeria), visto che la finitura superficiale dei metalli è un tema che riveste amplissimo spazio in ogni produzione industriale, soprattutto se finalizzata ad oggetti di uso ornamentale.

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c - Risultati attesi

Milestone 1 : Produzione di campioni con finitura di qualità superiore o almeno paragonabile a quella al momento ottenibile tramite lavorazione meccanica.
Indicatore di Milestone: Misure di rugosità e riflettanza qualora possibile su campioni di finitura chimica ed elettrochimica.

Milestone 2: Verifica dell’applicabilità dei trattamenti chimici ed elettrochimici al maggior numero possibile di leghe di uso industriale
Indicatore di Mileston: Statistica di quante leghe sono trattabili chimicamente ed elettrochimicamente

Milestone 3 : fornitura di tutti i dettagli necessari alla corretta esecuzione dell’eventuale impianto industriale.
Indicatore di Milestone: Consegna di report di progetto

Milestone 4:  Realizzazione e collaudo della macchina:
Indicatore di Mileston: Il prototipo costruito permette l’eletrropulitura delle leghe di uso industriale stabilite nella fase precedente.

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d - Descrizione tecnica dettagliata

Il Progetto di trasferimento tecnologico proposto è articolato secondo le fasi seguenti (con riferimento alle milestone e agli indicatori di milestone esplicitati nel punto precedente):

  1. Si intende commissionare ai Laboratori Nazionali di Legnaro dell’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, l’attività di ricerca applicata e sviluppo di tecnologie nell’ ambito dei trattamenti superficiali tramite pulizia chimica ed elettrochimica dell’oro, mirate allo studio della ripetibilità dei trattamenti su una specifica lega d’oro 18 K di riferimento. In tale fase, quindi vanno approfonditi il ruolo giocato dai parametri fisici di processo (in termini di concentrazioni e la qualità dei reagenti, temperatura del bagno, tempi di trattamento, velocità di agitazione delle soluzioni, etc.) sulla rugosità finale del manufatto, studiando anche i limiti di applicabilità del trattamento di finitur

Attori coinvolti: INFN tramite consulenza, personale delle ditte del consorzio per i test

  1. Si intende poi commissionare la verifica dell’applicabilità del trattamento studiato ai vari tipi di lega normalmente usati nel distretto e definire in modo preciso un tipo di lega standard ad alta riproducibilità da consigliare alle industrie partecipanti.

Attori coinvolti: INFN tramite consulenza, personale delle ditte del consorzio per i test, i controlli e le verifiche di applicabilità.

  1. A tal punto va poi commissionata la progettazione di un prototipo di macchina “general purpose” che possa soddisfare le esigenze dell’industria e sostituire a pieno i trattamenti di finitura per abrasione meccanica.

Attori coinvolti: INFN tramite consulenza, personale delle ditte del consorzio per i test, i controlli e le verifiche di applicabilità.

  1. Fa infine costruita la macchina prototipo, collaudata e messa in funzione e si potrà quindi passare alla definizione di macchine da produzione istallate in ciascuna delle industrie coinvolti.

Attori coinvolti: INFN tramite consulenza e strumentazione per la realizzazione del prototipo, personale delle ditte del consorzio per i test, i controlli e le verifiche di applicabilità.

  1. Organizzazione gestione dei dati e delle attività (fase trasversale)

Attori coinvolti: Media Service s.r.l.

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e - Preventivo di spesa del progetto

Preventivo di spesa per la realizzazione del Progetto di Trasferimento tecnologico denominato”TRASFERIMENTO TECNOLOGICO PER LA FINITURA DI GIOIELLI TRAMITE TRATTAMENTI SUPERFICIALI CHIMICI ED ELETTROCHIMICI INNOVATIVI” da realizzarsi nell’ambito del Patto per lo Sviluppo del Distretto Orafo Argentiero di Vicenza.

TIPOLOGIA DI SPESA

COSTO UNITARIO

QUANTITA’

COSTO TOTALE

personale qualificato addetto al progetto

€ 250/giorno

1170 giornate/uomo

€ 292.500,00

spese per consulenze e collaborazioni tecniche e scientifiche

€ 110.000,00
€ 15.000,00

1
1

€ 125.000,00

brevetti, software e licenze d’uso

 

 

 

realizzazione di siti web per la diffusione dei risultati

€ 10.000,00

1

€ 10.000,00

strumenti, macchinari e attrezzature direttam. funzionali al progetto

€ 50.000,00

1

€ 50.000,00

spese generali (max 12% del totale delle voci sopra esposte)

€ 10.000,00

 

€ 10.000,00

TOTALE SPESA AMMISSIBILE

 

 

€ 487.500,00

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f - Cronoprogramma del progetto

I tempi previsti per la varie fasi (con riferimento ai punti precedenti) sono:
durata del progetto: 22 mesi

FASE 1 inizio: partenza del progetto (nel momento dell’eventuale finanziamento regionale);
temine: 4 mesi dalla partenza
durata: 4 mesi                                    

FASE 2 inizio: 4 mesi dalla partenza del progetto (al termine della fase 1)
termine:  10 mesi dalla partenza del progetto
durata:  6 mesi

FASE 3 inizio: 7 mesi dalla partenza del progetto
termine:  13 mesi dalla partenza del progetto
durata:  6 mesi

FASE 4 inizio: 13 mesi dalla partenza del progetto
termine: 22 mesi dalla partenza del progetto
durata:  9 mesi

FASE 5 (trasversale) inizio: partenza del progetto
termine: termine del progetto
durata:  22 mesi

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g - Piano-programma di diffusione dei risultati del progetto

La disseminazione dei risultati avverrà attraverso un sito web predisposto a tal fine, che sarà adeguatamente promosso presso le aziende orafe argentiere vicentine e presso le Associazioni di categoria ed altre Istituzioni a cui il distretto orafo argentiero di Vicenza fa riferimento.
Verranno organizzati, inoltre, due convegni per la diffusione dei risultati, uno intermedio e uno finale per illustrare i passi compiuti nel processo di trasferimento tecnologico ed i risultati ottenuti.

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h - Indicazione delle modalità di controllo

sullo stato di avanzamento del progetto e di monitoraggio dei risultati dello stesso, con esplicitazione di tempi e indicatori di qualità e quantità del controllo.
Il controllo degli stati di avanzamento del progetto sarà realizzato secondo il seguente scadenzario:

Entro 4 mesi dalla partenza del progetto:

  • saranno effettuate misure di rugosità e riflettanza qualora possibile su campioni di finitura chimica ed elettrochimica.
  • Ci si attende la roduzione di campioni con finitura di qualità superiore o almeno paragonabile a quella al momento ottenibile tramite lavorazione meccanica

Entro 10 mesi dalla partenza del progetto:

  • sarà eseguita una statistica di quante leghe sono trattabili chimicamente ed elettrochimicamente
  • ci si attende l’applicabilità dei trattamenti chimici ed elettrochimici al maggior numero possibile di leghe di uso industriale

Entro 13 mesi dalla partenza del progetto:

  • saranno forniti tutti i dettagli necessari alla corretta esecuzione dell’eventuale impianto industriale.
  • ci si attende la consegna di report di progetto

Entro 22 mesi dalla partenza del progetto:

  •  la macchina per l’elettropulitura sarà realizzata e collaudata:
  • ci si attende che il prototipo costruito permetta l’elettropulitura delle leghe di uso industriale.

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